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Dalla circolare di gennaio-febbraio 2017

Chiese evangeliche valdesi di Bordighera-Vallecrosia Sanremo Imperia
Pubblicato da in Cronaca ·
Festa della Riforma a Sanremo
A Sanremo era una bellissima giornata di sole domenica 30 ottobre e il richiamo del mare e delle passeggiate era piuttosto forte. Più forte ancora è stato il richiamo  che le nostre tre comunità valdesi di Bordighera, Imperia e Sanremo e la comunità luterana locale hanno voluto cogliere per festeggiare insieme la Festa della Riforma. Singolarmente queste comunità sono piccole e un po’ stanche ma domenica, forse per la prima volta, si è respirato un’altra aria, quella della gioia che apre i nostri cuori e ci fa sperare che un futuro per le nostre chiese sia a portata di mano.
Numerosi i partecipanti che hanno riempito il tempio luterano per condividere un culto speciale, sul testo di Paolo ai Filippesi. “Così, miei cari, voi che foste sempre ubbidienti, non solo come quand’ero presente, ma molto più adesso che sono assente, adoperatevi al compimento della vostra salvezza, con timore e tremore” (Fil. 2, 12). Il pastore valdese Jonathan Terino, riprendendo il “Manifesto” della Riforma “Liberare le coscienze e renderle certe mediante la fede” (Lutero), ha sottolineato come il motivo della Riforma non stia nell’istanza di libertà, ma nella risposta all’imperativo dell’Evangelo: rispondiamo a Dio solo con l’obbedienza della fede, il cui valore si inserisce nella grande narrazione della nostra salvezza, che siamo chiamati ad attuare. È questa la nostra vocazione: se anche l’apostolo è assente, abbiamo la parola viva dell’Evangelo che ci orienta: il peccato consiste nel ripiegare sulla nostra obbedienza, invece di guardare fuori di noi a Cristo. Solo nella condizione di peccatori, con timore e tremore, incontriamo un Dio che si è abbassato fino alla morte di croce, che compie in noi il volere e il fare.
 Verità e libertà sono state le parole chiave della predicazione del pastore luterano Jakob Betz, due parole che riassumono bene le conquiste della Riforma perché, secondo Lutero, la verità si può trovare solo in Dio e, per riconoscere la verità, occorre che ci sia libertà della fede. La Festa della Riforma non deve essere “commemorazione di Lutero” ma piuttosto un rinnovato richiamo alla libertà e alla responsabilità, della professione di fede in Gesù Cristo, della giusta via di noi cristiani in questo mondo. “Infatti è Dio che produce in voi il volere e l’agire, secondo il suo disegno benevolo”(Fil. 2, 13) e, dunque, è nelle mani di Dio quello che sarà la vita nostra, delle nostre chiese e del nostro mondo e nelle sue mani sono anche la nostra salvezza. Il messaggio della predicazione è risuonato forte, nel ricordo di quanto i valdesi abbiano lottato in passato per la verità e la libertà e quanto sia oggi necessario lavorare sulla base della Bibbia e della nostra fede per un mondo di giustizia e riconciliazione. Nell’incertezza e confusione che dominano il nostro tempo c’è ancora spazio per riscoprire la verità del Vangelo, per puntare nuovamente lo sguardo sull’essenziale, sulle nostre radici e sul nostro terreno impegno.
Al termine del culto i partecipanti si sono riuniti in un’agape fraterna.  Da tempo le nostre comunità del ponente e la comunità luterana condividono un percorso di testimonianza sul nostro territorio, nell’ultimo anno le attività in comune si sono intensificate anche attraverso scambi di pulpito e collaborazioni nell’ambito delle iniziative di sostegno ai migranti presenti al nostro confine di Ventimiglia. (pubblicato su Riforma nr. 46)

Feste dell’Avvento a Sanremo
Alla tradizionale festa di novembre nota come “Colazione delle donne”, presso il tempio luterano di Sanremo, c’erano una settantina di persone nonostante l’allerta rossa diramata per quel giorno. Abbiamo assaggiato dei cibi  e delle bevande nel pieno spirito tedesco in un’atmosfera veramente gioiosa. L’intervento del pastore Jonathan Terino sul tema della Riforma è stato particolarmente apprezzato; anche chi non appartiene alla chiesa protestante si è fermato ad ascoltare con interesse l’esposizione chiara ed efficace riguardante un periodo complesso del percorso dei riformatori.
Sabato 10 dicembre, in prossimità del Natale, abbiamo condiviso l’Avvento con le sorelle e fratelli di tutte le comunità del ponente ligure e numerosi amici che hanno voluto unirsi a noi. Un pomeriggio di convivialità con canti e meditazioni per ricordare l’imminenza del Natale, il pastore Betz ha scelto un’icona raffigurante l’annunciazione, presente a Sanremo nella chiesa russa, per ricordarci questo straordinario momento della storia cristiana.  Già dall’anno scorso abbiamo scelto una nuova formula per il “bazar” focalizzandoci sul significato del Natale e limitando il mercatino a oggetti e decorazioni natalizie confezionate dalle sorelle Franca e Ruth. Non sono mancate naturalmente le buone torte che tutte le sorelle hanno voluto preparare per l’occasione. (Wanda Malan)
 
Bambini e Natale
Da molto tempo ci auguravamo di avere la presenza di bambini ai nostri culti, forse avevamo anche perso la speranza, ma ecco che sei bambini e ragazzi provenienti da Seborga, Ventimiglia e Torri hanno allietato il culto di Bordighera del 27 novembre scorso. Dai più piccoli ai più grandi si sono raccolti per accendere la prima candelina dell’avvento ed è stata una festa per tutti i presenti. Johnny è già un catecumeno e gli altri bambini sono in attesa che qualcuno si renda disponibile per  condurre la scuola domenicale.

Rinnovamento del Patto
All'inizio di ogni anno, di fronte alle difficoltà che il movimento metodista stava incontrando ai suoi inizi, John Wesley istituì nelle nascenti comunità un atto particolarmente significativo, mediante il quale i convertiti potessero rinnovare l’impegno assunto, richiamandosi al Patto che Dio aveva stabilito con il suo popolo.
Wesley tenne il primo Culto di Rinnovamento del Patto probabilmente il lunedì 11 agosto 1755.  E’ consuetudine tenere questo culto all’inizio di un nuovo anno, oppure in occasioni particolarmente solenni. Con i dovuti ammodernamenti di linguaggio, la parte centrale del culto di rinnovamento del Patto è costituita da questa  formula di impegno , che viene pronunciata ad alta voce e tutti insieme:
"Signore, non apparteniamo più a noi stessi, ma a te. Sia fatta sempre la tua volontà, non la nostra; in qualunque cosa ci impegnerai, dovunque saremo, chiunque porrai al nostro fianco; quando saremo nella preoccupazione, come quando saremo in pace;
Sia fatta sempre la tua volontà, quando saremo valorizzati o messi in disparte, quando sentiremo la pienezza e quando ci sentiremo svuotati; che abbiamo tutto o che non abbiamo nulla.
Liberamente e di pieno cuore offriamo tutto ciò che abbiamo e tutto ciò che siamo per servirti, per servire la tua giustizia , come e dove tu sceglierai.
Dio glorioso e benedetto, Padre Figlio e Spirito Santo, tu sei nostro e noi siamo il tuo popolo  E che questo Patto ora stabilito sulla terra possa essere ratificato nei cieli. Amen!" (Elisa Bondente)

La storia di Pina
Lei Garcia con il marito Luca e i figli Naomi e Daniel abitano nell’eco villaggio di Torri, nell’entroterra di Ventimiglia, e frequentano la chiesa valdese di Bordighera.
Lo spettacolo che Lei ci ha offerto domenica 18 dicembre nel tempio di Bordighera è stato coinvolgente e anche sorprendente poiché nessuno di noi conosceva il talento di questa giovane donna filippina. Uno spettacolo interamente ideato da Lei, dalla scrittura dei testi, alla musica, alla danza e alla scenografia. 
Ripercorriamo la storia di Pina, ambientata in un villaggio delle Filippine, ma che potrebbe essere la storia di un villaggio nelle nostre montagne, di gente a cui viene usurpato il bene più’ grande: l’acqua. Alla gioia dei giochi dei bambini nel ruscello e alla scoperta di una sorgente, magnificamente evocati dalla danza dove anche gli uccelli trovano posto, si contrappone la brutalità degli uomini che si appropriano delle risorse naturali, quelle risorse che la natura offre gratuitamente a tutti noi. Così la costruzione di una diga e la privatizzazione della sorgente a favore del business delle acque minerali cambiano interamente la vita di questa tribù costretta a muoversi per sopravvivenza mentre la storia si interseca con il problema della salute, dello sfruttamento degli operai che lavorano nell’azienda della “plastica” per ricondurci alle devastazioni delle guerre di questi tempi.
Il pathos dello spettacolo raggiunge il suo culmine con il dolore per la morte di un fratello che è vittima durante la lotta operaia, per accompagnarci al finale di speranza: il ritorno alla montagna e la scoperta di una nuova possibilità di vita, la coltivazione di piantine di pomodoro dove anche la plastica trova la sua sostenibilità in qualità  di contenitore per la semina e lo sviluppo delle piantine.
Grazie Lei per questo spettacolo che vorremmo rivedere al più’ presto. (Wanda Malan)

Visite pastorali
Tra le esigenze delle tre Comunità cui, oltre al pastore, vengono incontro varie sorelle e fratelli, ci sono le visite ai molti anziani attempati e ai membri che non partecipano alla vita delle comunità, oppure ai simpatizzanti e alle persone in ricerca che ne facciano richiesta. Il territorio della nostra diaspora spazia da Diano Marina a Ventimiglia.
Le visite pastorali si sono intensificate in questo periodo prenatalizio e ovunque c’è stata un’accoglienza gioiosa. Anche alcuni membri più giovani sono stati contattati, sono membri registrati nelle nostre liste, hanno ricevuto il battesimo e la confermazione ma, per svariati motivi quali lavoro, famiglia, matrimoni misti, altri interessi, solo sporadicamente possono partecipare alle attività della chiesa.
Oggi abbiamo dei bei templi e sale di culto, con locali accoglienti dove svolgere attività collaterali, quali concerti, conferenze, ma quasi ovunque sono le persone più anziane a farsi carico della continuità delle comunità valdesi con la loro presenza concreta e costante. Desideriamo mantenere alta la testimonianza dell’Evangelo nelle nostre città attraverso la nostra presenza visibile ai Culti, agli studi biblici e alla vita della chiesa. Vorremmo che tutto questo possa continuare anche in futuro, per questo invitiamo le generazioni intermedie, le giovani famiglie con i loro figli, a essere presenti nei limiti delle loro possibilità.
Le visite pastorali proseguono ogni settimana anche nel carcere, e recentemente il Direttore dei due istituti di Sanremo e Imperia ha dato il permesso di presentare un documentario della storia dei valdesi ai detenuti; continuano con la stessa regolarità anche le visite al campo Roya di Ventimiglia, dove sono ospitate alcune centinaia di migranti in transito. Siamo consapevoli di aver ricevuto come chiesa una vocazione e un incarico che ci spingono oltre i confini ristretti delle piccole comunità, per raggiungere in tutti i modi la città e il territorio più vasto, che Dio ama.
 
Conferenze all’Unitre e altro
Il pastore ha tenuto un ciclo di sette conferenze, dall’11 novembre al 16 dicembre, presso l’Università della terza età di Bordighera per il corso “Religioni a confronto”. Le lezioni, accompagnate da un dibattito vivace, si sono incentrate sui seguenti argomenti: Gesù, ebreo del suo tempo; le ragioni, i criteri e l’attualità della Riforma protestante; un percorso di storia valdese in otto secoli; il pluralismo religioso e la fede cristiana; il dialogo tra cristianesimo e islam da una prospettiva protestante, la Teologia della Croce e il problema del Male.
Durante la mattinata  del 30 novembre scorso il pastore ha tenuto un seminario all’aula magna dell’Ipsia, Ist. Marconi di Imperia, sulla storia della Riforma protestante in presenza di professori e studenti.
Il 14 dicembre scorso Vittorio Secco, giovane universitario, da poco laureatosi a Genova e confermato nella chiesa valdese di Imperia, ha tenuto un’interessante conferenza su “Jan Hus e la Riforma boema”, presso la Chiesa metodista di Savona, con la partecipazione dell’Unitre.
È una testimonianza attiva sul territorio ed è forse la prima volta che siamo coinvolti in questi programmi.
 
Notizie da Bordighera
 Il Consiglio di Chiesa di Bordighera è stato rinnovato recentemente con l’elezione di Elisa Bondente a Presidente, Liliana Veri a cassiere, Elisa Rubboli a membro; Elena Nisbet era già membro ed è stata confermata. Ringraziamo tutte queste sorelle che trovano l’energia per sostenere la continuità delle nostre piccole comunità del ponente ligure e si impegnano nonostante gli  inevitabili problemi di salute; un ringraziamento particolare a Anna Cohen e Liselotte Luft per i preziosi contributi che continuano ad offrire al Consiglio di Chiesa.
Il Tempio di Bordighera è ora dotato di un impianto di microfonia offerto dalla Chiesa di Sanremo. Il Consiglio di Chiesa di Bordighera ringrazia con queste parole: “Care sorelle e fratelli della Chiesa di Sanremo, il vostro dono è stato davvero generoso e ci ha fatto capire quanto ci siete vicini e ci dimostrate concretamente il vostro affetto. Grazie e tutte e tutti, al consiglio di chiesa e particolarmente a Daniele Siri che si è impegnato in prima persona per acquistare e montare il nuovo impianto microfonico. Buon Natale a tutti voi!”


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